Auditorium Ex-Centrale Idroelettrica di Malnisio – Montereale Valcellina

STAGIONE TEATRALE 2017-2018

Prevendita biglietti
Cartoleria Fignon
Piazza Roma, 5/F – tel/fax 0427.79517
Montereale Valcellina (PN)
Orario apertura al pubblico:
tutti i giorni 7.00/12.30 – 15.30/19.00
chiuso nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e domenica

LA BIGLIETTERIA IN TEATRO IL GIORNO DELLO SPETTACOLO APERTA UN’ORA PRIMA.

Info: Odeia associazione culturale, cell. 347 1712020

Rassegna organizzata dal Comune di Montereale Valcellina e Odeia associazione culturale, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.

giovedì 23 novembre 2017, ore 21.00
Rocco Barbaro
Menefotto

Lo spettacolo “menefotto” dell’artista Rocco Barbaro, brillante autore ed interprete, racconta in tono ironico la sua esperienza di emigrante calabrese alle prese con la stressante realtà milanese, proponendo un cabaret acuto con risvolti satirici, decisamente coinvolgente. Il suo umorismo infatti ricorda quello di altri attori dell’area milanese che hanno fatto scuola come Dario Fo, Giorgio Gaber o Paolo Rossi, comici della parola più che del gesto o della mimica, ricavando il proprio successo dall’interpretazione, in diversi stili, di ciò che avviene nella società.Rocco Barbaro in chiave ironica e con un retrogusto amaro rappresenta il fenomeno dell’emigrazione dei meridionali verso il nord Italia. Uno spettacolo in parte autobiografico. Rocco arriva a Milano dove a causa della sua somiglianza con Michele Placido è costretto a fare ”l’attore famoso“, mettendo in luce i classici stereotipi a cui è inevitabilmente legata l’Italia settentrionale, con il filtro della sua ironia fredda e lucida. L’emigrato, nella sua ansia di integrazione, abbraccia ogni teorema, compreso quello per cui a Milano un giornale che esce al pomeriggio con le notizie del mattino si chiama “La Notte”. Da qui si snodano una fitta serie di divertentissime parodie, dalla Milano miraggio e delusione, che apre all’Europa e chiude all’Alfa, al consumatore stressato dal 3×2 e dalla pubblicità, per giungere agli attori alle prese con il famoso metodo Stanislavskij. “Mio padre mi diceva sempre tu vai alle medie, poi da lì chiedi”.

Ingresso unico € 12

giovedì 28 dicembre 2017, ore 21.00
Stefania Petrone
Io non sono ancora signorina (neanche questo Natale!)

Lo spettacolo nasce quasi di getto. Da un’idea lanciata da Dario Fregonese (regista dello spettacolo) prende forma questo monologo, la cui protagonista racconta non solo se stessa ma tutto l’universo che ruota attorno alla sfera femminile. Si parte dal percorso di racconto della sua infanzia a quello dell’adolescenza per finire a quello della fase adulta dove la protagonista, quasi inconsapevolmente, si ritrova a guardare il mondo da “signora”. “Io non sono ancora signorina” non è un vero e proprio spettacolo di cabaret anche se ci sono dei momenti esilaranti durante il percorso della narrazione. Lo scopo è stato quello di trattare argomenti “seri”… il ricordo del primo bacio… le difficoltà di essere adolescente… le fatiche dei primi rapporti amorosi, ma offrendo il tutto al pubblico condito da una buona dose di ironia e sarcasmo. Il divertimento nasce proprio dal fatto che lo spettatore (soprattutto le spettatrici) si identificano negli episodi narrati.
A quale donna non è mai capitato di innamorarsi di un uomo già sposato? Magari anche leggermente bastardo? A quale donna non è mai capitato un incontro al buio? Ma questa è un’altra storia…

Ingresso unico € 9

giovedì 18 gennaio 2018, ore 21.00
Elisa Santarossa
Ho sognato la Piaf
pianoforte Mario Scaramucci – fisarmonica Romano Todesco

Elisa Santarossa, Mario Scaramucci e Romano Todesco celebrano la straordinaria Édith Piaf con “un racconto amoroso e cantato”. Icona di stile ed eleganza, ma soprattutto artista molto controversa, Édith Piaf è l’indiscussa “cantautrice francese del Novecento”. A oltre cinquant’anni dalla morte, l`attrice e cantante Elisa Santarossa la celebra con l’appassionato “Ho sognato la Piaf” insieme a Mario Scaramucci (pianoforte) e Romano Todesco (fisarmonica). Nell’arco di un’ora ripercorreremo la vita tormentata ed eccezionale del “passerotto”, massima interprete della chanson réaliste, dalla nascita a Belville ai trionfi americani. Grazie al contributo di immagini e filmati di repertorio si scopriranno i momenti essenziali della sua vita personale e artistica, i grandi amori e gli incidenti fatali. Ma sarà soprattutto l’occasione di rivivere la magia dei suoi più grandi successi come “La vie en rose”, “Milord”, “Je ne regrette rien” e l`atmosfera di un vero cafè-chantant.

Ingresso unico € 12

giovedì 22 febbraio 2018, ore 21.00
Il Cast
C’è un uomo nel mio letto
con Andrea de Manicor, Sabrina Modenini, Simone Toffanin

Venerdì sera in un piccolo paese di campagna negli anni settanta: cosa accadrebbe se un marito una sera, rientrando a casa, accanto a sua moglie trovasse anche un uomo nel suo letto? Cosa succederebbe se, dopo aver creduto alla paradossale quanto vera spiegazione, i due uomini diventassero addirittura amici, e il marito nonostante la contrarietà della moglie (che aspetta l’arrivo del vero amante) invitasse l’uomo a rimanere per il fine settimana? E come andrebbe a finire se l’uomo in questione, dopo essersi sbarazzato dell’amante, approfittasse della fresca amicizia per conquistare per davvero la moglie del padrone di casa? Per quanto possiate sforzarvi non riuscireste mai a immaginarlo, se non vedete… C’è un uomo nel mio letto! Esilarante commedia caratterizzata da una esplosiva policromia delle scene e dei costumi, e da una forza comica naturale, un ritmo sostenuto e un intreccio narrativo d’eccellenza, più simile a una sit-com televisiva che a un’opera teatrale.

Ingresso unico € 12

giovedì 22 marzo 2018, ore 21.00
Duo Dondarini-Dalfiume
Insieme per Sbaglio

Il duo, come suggerisce il titolo del loro primo spettacolo teatrale “Insieme per sbaglio”, è nato proprio per sbaglio: Davide Dal Fiume e Marco Dondarini, si sono ritrovati insieme sul palco per un errore di scaletta durante una carrellata di comici e hanno iniziato a improvvisare ricevendo l’apprezzamento del pubblico. Immediatamente un autore televisivo di Zelig, vedendone le potenzialità, li ha voluti per la trasmissione Zelig 1 e da allora hanno continuato a lavorare insieme. Un duo in cui i ruoli di spalla e comico si confondono e si mescolano continuamente; una comicità che è il punto di incontro di percorsi differenti.
Lo spettacolo inizia con Marco Dondarini che con la sua simpatia crea un tipo di comicità sanguigna e diretta. Sopraggiunge Davide Dalfiume che con il suo incedere surreale sembra provenire da un altro pianeta e crea un’atmosfera totalmente diversa. Dall’interazione dei due prende corpo un terzo tipo di comicità inaspettata e piacevole. Insomma, si tratta di un vero e proprio tre per due teatrale.

Ingresso unico € 9

Petrone Teatri Associati

IO NON SONO ANCORA SIGNORINA (NEANCHE QUESTO NATALE!)

AUDITORIUM EX-CENTRALE IDROELETTRICA DI MALNISIO A MONTEREALE VALCELLINA
giovedì 28 dicembre 2017 ore 21.00

La protagonista racconta non solo se stessa ma tutto l’universo che ruota attorno alla sfera femminile. Parte dal racconto della sua infanzia, a seguire quello dell’adolescenza, per finire con quello della fase adulta dove la protagonista, quasi inconsapevolmente, si ritrova a guardare il mondo da “signora”.

ROCCO BARBARO TEATRI ASSOCIATI

MENEFOTTO

AUDITORIUM EX-CENTRALE IDROELETTRICA DI MALNISIO A MONTEREALE VALCELLINA
giovedì 23 novembre 2017 ore 21.00

Lo spettacolo “menefotto” dell’artista Rocco Barbaro, brillante autore ed interprete, racconta in tono ironico la sua esperienza di emigrante calabrese alle prese con la stressante realtà milanese, proponendo un cabaret acuto con risvolti satirici, decisamente coinvolgente. Il suo umorismo infatti ricorda quello di altri attori dell’area milanese che hanno fatto scuola come Dario Fo, Giorgio Gaber o Paolo Rossi, comici della parola più che del gesto o della mimica, ricavando il proprio successo dall’interpretazione, in diversi stili, di ciò che avviene nella società.Rocco Barbaro in chiave ironica e con un retrogusto amaro rappresenta il fenomeno dell’emigrazione dei meridionali verso il nord Italia. Uno spettacolo in parte autobiografico. Rocco arriva a Milano dove a causa della sua somiglianza con Michele Placido è costretto a fare ”l’attore famoso“, mettendo in luce i classici stereotipi a cui è inevitabilmente legata l’Italia settentrionale, con il filtro della sua ironia fredda e lucida. L’emigrato, nella sua ansia di integrazione, abbraccia ogni teorema, compreso quello per cui a Milano un giornale che esce al pomeriggio con le notizie del mattino si chiama “La Notte”. Da qui si snodano una fitta serie di divertentissime parodie, dalla Milano miraggio e delusione, che apre all’Europa e chiude all’Alfa, al consumatore stressato dal 3×2 e dalla pubblicità, per giungere agli attori alle prese con il famoso metodo Stanislavskij. “Mio padre mi diceva sempre tu vai alle medie, poi da lì chiedi”.