Rassegne
Pordenone Jazz-koinè, la rassegna di musica jazz che l'associazione Odeia organizza dal 2002 a Pordenone e provincia, propone all'interno di Pordenonelegge.it due incontri dal titolo “Jazz: istruzioni per l'uso”, con l'intervento di saggisti e musicisti.
Gli autori ospiti saranno Stefano Zenni con “I segreti del jazz” e Luigi Onori con “Il Jazz e l'Africa – radici miti suoni”, entrambi conosciuti critici e appassionati studiosi.
La tematica che verrà affrontata mediante la presentazione dei due testi sarà legata alla comprensione della musica jazz, con una doppia attenzione al linguaggio del genere da un lato e alla cultura che lo nutre dall'altro.
Gli incontri saranno dunque un'occasione per i tanti ascoltatori di musica jazz di capire ed approfondire i fondamenti storici ed espressivi di questo genere e i meccanismi profondi del fare jazz.
Gli incontri saranno presentati e coordinati da Giuseppe Intelisano, direttore artistico di Pordenone Jazz-koinè, e prevedono la partecipazione anche di Flavio Massarutto, autore di diversi libri sul jazz nonché critico della rivista Jazzit.
Entrambi gli incontri prevedono la presenza dei musicisti Alessandro Turchet e Paolo Corsini che interverranno eseguendo dei brani musicali ad esempio di quanto riportato dagli autori.
PROGRAMMA INCONTRI
-Sabato 20 settembre 2008 ore 20.00
Caffè Letterario di Piazza della Motta
Stefano Zenni “I segreti del jazz” c. editrice Stampa Alternativa Nuovi Equilibri (collana New Jazz People), Viterbo, 2007
Un libro da leggere e ascoltare. Con più di 100 brani musicali in mp3 nel Cd Rom allegato, scelti tra i capolavori della storia del jazz, ecco la più completa guida integrata all’ascolto e alla comprensione delle musiche afroamericane. Tutto quello che finora è parso il frutto di un impenetrabile estro artistico trova il proprio posto nel quadro dettagliato e limpido di questo libro: un viaggio che abbraccia la cultura e il linguaggio jazzistici e intanto getta luce sui meccanismi profondi del fare musica, dall’improvvisazione alle poliritmie, dal sound alle forme, raccontati con rigore analitico e in modo accessibile, e resi finalmente concreti attraverso gli ascolti. Una grande sintesi d’assieme, uno sguardo sulle profondità storiche ed espressive della musica, costellato dalla rivelazione di affascinanti finezze in centinaia di capolavori, tra cui le opere di Davis, Ellington, Parker, Mingus, Armstrong. Questo libro/Cd, concepito con un metodo innovativo e interdisciplinare, in un fertile viavai dalla pagina alla musica, è un “terzo orecchio” offerto al lettore/ascoltatore alla scoperta dei segreti del jazz. Un testo fondamentale, con pochi eguali in Europa e America, che colma un vuoto scientifico e divulgativo e apre nuove prospettive alla comprensione della musica del nostro tempo.
L'autore
Stefano Zenni è presidente della Società Italiana di Musicologia Afroamericana e membro dell’Advisory Board del Center for Black Music Research di Chicago. E' docente di Storia del jazz e delle musiche afroamericane presso i Conservatori di Bologna e Pesaro; insegna presso i seminari di Siena Jazz, Merano Jazz e Chieti in Jazz, di cui è anche direttore. Ha scritto e curato libri su Miles Davis, Louis Armstrong, Herbie Hancock, Charles Mingus (gli ultimi tre pubblicati nella collana “Jazz People” di Stampa Alternativa), e ha contribuito alla riscoperta di Umberto Cesàri. Redattore del New Grove Dictionary of Jazz II, direttore artistico della rassegna Metastasio Jazz a Prato e della stagione musicale della Società L. Barbara di Pescara, conduttore di Rai Radio3, è stato candidato ai Grammy Awards per le migliori note di copertina. E' caporedattore jazz de “Il giornale della musica”.
-Domenica 21 settembre 2008 ore 20.00
Caffè Letterario di Piazza della Motta
Luigi Onori “Il Jazz e l'Africa – radici miti suoni” c. editrice Stampa alternativa – Nuovi equilibri (collana New Jazz People) Viterbo, 2004
In ottant'anni i musicisti afroamericani hanno messo a fuoco l'eredità sonora e immaginaria del Continente Nero, ricercando le radici di un'identità spesso negata e violata. Il jazz si è fatto storia e bandiera, narrazione e utopia trasformando l'Africa da esotica astrazione hollywoodiana in concreto riferimento musicale e politico. Usata come reagente, l'immagine del Continente Nero serve a ricostruire nel testo un complesso fenomeno che, attorno al fulcro jazzistico, coinvolge musica, antropologia, letteratura, cinema... Da Louis Armstrong a Wynton Marsalis, da New Orleans a Cape Town, da Randy Weston ad Omar Sosa, da Harlem a Marrakech, una storia avvincente che congiunge le rive dell'Atlantico Nero e ricostruisce la rotta e gli approdi sonori della black diaspora.
L'autore
Critico musicale e pubblicista, è collaboratore dal 1981 del quotidiano “il manifesto” e dei suoi supplementi, mentre dal 1985 scrive per la rivista mensile “Musica Jazz” (vi ha pubblicato, tra l’altro, inserti monografici dedicati a Duke Ellington, John Coltrane, Abdullah Ibrahim, al Jazz Sudafricano e al Jazz in Russia). E’ socio fondatore della Sisma e dal 1992 al ‘97 è stato direttore responsabile de “Il Sismografo”, bollettino trimestrale della società; per alcuni anni ha diretto anche il “Bollettino dell’Associazione Musicisti di Jazz Amj”. Si occupa di jazz sotto il profilo giornalistico, saggistico, didattico, radiofonico e i suoi articoli e studi (più di mille) sono stati pubblicati su svariate testate, da “Avidi Lumi” a “Musica Realtà”. Autore, insieme ad altri, di vari libri (tra cui “Italian Instabile Orchestra. Jazz come ricerca collettiva negli anni ‘90″, Auditorium 1997), nel 1996 ha pubblicato per l’editore De Rubeis un volume di studi (pp.311) dedicato all’analisi dei rapporti tra musica/culture afroamericane e continente nero: “Jazz e Africa. Griot, musicisti e fabulatori”.